Quel famoso campo di battaglia che si chiama Casa e Focolare...Raccogliere una sfida letteraria è roba da scrittori.
E Roth la raccoglie sta sfida e non se la cava male se lo confrontiamo coi suoi illustri predecessori (Kafka, La metamorfosi e Gogol', Il naso).
Perchè il professor Kepesh si trasforma in un seno? Per punizione perchè non sa godersi la felicità? E' un modo per non dover affrontare lo spinoso problema del calo del desiderio con la fidanzata Claire? Perchè l'ha desiderato un giorno sulla spiaggia? Perchè a furia di insegnare letteratura ed autori come Kafka, Gogol' e Swift si è identificato troppo? Oppure è impazzito? E chi l'ha fatto impazzire: il padre o lo psicoanalista ovvero l'incrollabile, ottuso, esasperante dottor Klinger?
Non si sa.
Fatto sta che un uomo, seppure mutatosi in mammella, sempre un uomo rimane.
E allora vorrà fare sesso, dovesse pure usare un capezzolo al posto del pene.
E avrà voglia di far follie, di affrontare le mutevoli esperienze che la vita gli pone davanti e si preoccuperà del suo decoro e di quell'ambigua cosa che è la decenza.
Non traetene morali, questa non è una favola. Parla di molte cose reali e ricordate: la realtà è più grandiosa. La realtà ha più stile.
Belli i pensieri su come si inacidisce un matrimonio e spassosi i dialoghi tra il protagonista e lo psicologo. Soprattutto quando parlano di Mr. Realtà e nozioni quali la "forza di carattere" e "volontà di vivere".
E' il mio primo Roth. Non sarà l'ultimo.
