domenica 27 febbraio 2011

Notte enigmistica

ma forse non era destino
averti accanto, qui vicino
rimango assorto
tramortito
assomiglio a un morto
vivo senza emozioni, come intontito.
adesso passo le mie giornate
financo le nottate
facendo tortura alla memoria
alla ricerca di un senso a questa storia.
non capisco com'è possibile
che una donna sia così insensibile
una parola d'addio
levigare st'oblio...
ora basta, che tu possa soffrire come soffro io.

5 commenti:

  1. Hai ragione, c'erano troppi possessivi. Li ho eliminati.

    :*

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  2. Mi ricorda molto la famosa filosofia sarda del "si coddiri" ;)

    :*

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  3. Bellissima!
    Spero tu l'abbia consegnata a Marta.

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  4. No, era troppo bella per fargliene dono.

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