venerdì 1 febbraio 2013

Febbraio e lo splatter che abbiamo sempre sognato


Febbraio è un grande mese perché dura meno di tutti: appena 28 giorni. Ho fatto i calcoli.
Se tutti i mesi durassero 28 giorni avremmo un anno di 336 giorni invece di 365. In pratica risparmieremmo 29 giorni di merda e avremmo l’8% in meno di stronzate da sorbirci.
Dice eh, vabbè, ma diminuirebbero pure le possibilità e le percentuali di giorni lieti e cose belle.
È vero, ma stasera non ho preso il prozac+ e non posso illuminarvi con la fiaccola della gioia.
Volevo un attimo riconcettualizzare l’espressione "italiano medio". Medio, medietà sono parole che rappresentano il senza infamia e senza lode. Non hanno una connotazione negativa.
Invece noi siamo abituati a dare all’espressione italiano medio proprio quel tipo di connotazione.
Sento dire: quello è il classico italiano medio che non legge mai e guarda solo pessimi programmi tv. Ma è una stronzata. Se un tizio non legge mai e guarda pessimi programmi tv non è un italiano medio, ma un italiano scarso. Un italiano di merda.
Se un tizio dice Mussolini ha fatto cose buone, ha solo sbagliato ad allearsi con i tedeschi questo non è un pensiero storico dell’italiano medio. È il pensiero di un italiano scarso, ignorante di merda.
Medio vuol dire rimanere nei limiti della decenza. Non eccellere ma neanche far cacare.
Gli esempi sopra riportati sono, invece, l’apice della chiavica e chi è così dev’essere bollato come feccia non come medio.
“La gente, la maggior parte, ama le cose semplici, facili. Ma è proprio nell'attesa, nella ricerca, nell'imperfetta difficoltà che è racchiuso un tesoro. Nulla che abbia vero valore viene conquistato semplicemente...”
Scusatela, sono i danni delle lunghe attese dal parrucchiere.
Avete visto i due spot del PD quello del parto e quello del bacio? Anche a voi è tramontata, semmai l’aveste avuta, l’idea di votarli? A me sì. Fanculo.
Perché non stai aggiornando più il blog? Perché la gente fa schifo, viene su internet solo per cercare il porno. Non è interessata alla qualità, alla filosofia, alla poesia, all’arte. È uno schifo.
Dice ma tu non produci qualità né altre cose di elevato livello culturale. Lo so, ma non ho trovato altre scuse valide.
Ieri il grande Peppino si è ubriacato di nuovo con la vodka e ci ha regalato questa perla:
Con le donne il cazzo viene prima di tutto. È il ragionamento perno principale. Se una donna è mignotta, le devi dare solo il cazzo e poi tanti saluti. Se è una donna importante, al terzo appuntamento sempre il cazzo le devi dare. Senza cazzo le donne non servono.
Eh, Peppino, quando bevi sei troppo simpatico. Figurati quando sei sobrio.
Credo di aver detto tutto e niente.
A dopo.

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