mercoledì 20 luglio 2011

Daniela, kiss me eh dai su!


Eh dai su!
Drin drin drin
Chi èèèèèè???
Anrèèèèèè! Sono Daniela!
Uè Daniela, ciaooooo!
Ciao a te, come vaaaaaaaa?
Direi bene, su! Tu che dici eh eh eh?
Niente di che, però hai visto che caldooooo??
Sììììì, però me lo aspettavo il 18 luglio suuuuuu
Ma non così peròòòòò dai su!
Il caldo è caldo, c’è poco da dire daiiiii
Ma è un caldo eccezionale! Tu hai mai sentito così caldoooo?
Certo, l’anno scorso di sti tempiiiii
Sto ridendoooooooooooooooo
Daniela, ma mi chiamavi per parlare del tempooooooo?
Noooooooooo!! Ci vogliamo vedere? Magari andiamo in un bar a bere qualcosa insieme. Dai, su!
Occheiiiiii a che ora ci vediamoooo, dai su!
Ti va bene alle diciannoveeeeee! Daiiiiii!
Perfetto, alle diciannove il sole non è più così fastidioso, eh dai.
Allora passi tuuuuu? Ehhhhh??
No, passa tu che ho l’auto dal meccanico. Ti scoccia? Sii sincera, eh dai su!
Ma nooooooooooo! Per te questo ed altro, daiiiiiiiiiiiii!!
T’aspetto eh dai su!
Ciaoooooooooooooooooooooooooo!

Ma perché ho accettato? Ho inventato pure la balla dell’auto sperando che lei dicesse Ok, facciamo un’altra volta - ma non ho avuto fortuna.
È simpatica Daniela, per carità. Solo che è la classica persona accelerata ed entusiasta. A me gli accelerati mettono ansia e gli entusiasti li trovo odiosi.
Mi piacciono gli ottimisti, i propositivi, i solari ecc. ecc. Ma gli entusiasti non li reggo proprio.

Siamo al bar, anzi nel bar.
Daniela è indecisa su cosa prendere. Prima pensa ad un caffè, poi però il caffè è meglio freddo con sto caldo; poi è indecisa se il caffè freddo sia meglio a granita o a crema. Abbandona l’idea del caffè e si butta sul succo di frutta. Già ma che gusto? Pera mela pesca albicocca kiwi ACE, no. Lo vuole a lampone o a ribes. Siccome non c’è nessuno dei due, cambia idea ed è incerta se prendere una cedrata o una gassosa. Anzi, no; le scarta entrambe. Meglio andare sul classico e prendere una bella bibita gassata con tanto ghiaccio dentro. Coca, Fanta o Sprite? Ma no, dai! Fanno ingrassare e non dissetano. Poi si sofferma sul tè freddo. Però non sa se prenderlo a limone o a pesca.
Io cerco di essere propositivo, ho voglia di andarmi a sedere al tavolino e di consumare. Di stare in piedi con il barista con lo sguardo assassino che ci odia, mi sono rotto le palle.
Daniela caracolla per tutto il bar: dalle vetrinette, al frigorifero, al bancone.
Si ferma ed esclama: E se prendessi un gelatoooooo? Magari piccolino, nella coppetta! Che dici Andrè? Eh, daii!
Va bene Daniela, magari potresti prenderlo alla frutta che è meno calorico. (lo so è una cazzata, ma stavo perdendo la pazienza)
Dici? Ma allora, se devo prendere un gelato alla frutta a sto punto prendo un frullato, no?
Va bene, vada per il frullato!
Ok, è fatta. Daiiiiii!

Finalmente Daniela s’è decisa e ci dirigiamo ai tavolini. Io ho preso un caffè freddo a crema e non vedo l’ora che arrivi, di fumarmi una sigaretta e di tornare a casa.
Daniela, la sigaretta se l’accende prima dell’arrivo delle consumazioni. Aspira la prima boccata, mi guarda e dice: Andrè!
Che c’è?
Ma hai visto nonostante tutta l’aria condizionata che caldo che fa?
(cazzo, ancora) Daniela cara, basta parlare del caldo. Parliamo di ciò che vuoi ma non del caldo.
Ok, di che parliamo?
Non lo so, potremmo fare il gioco delle esclusioni. Cominciamo con l’escludere di cosa non vuoi parlare e spiega anche il perché. Poi io dirò un’altra cosa di cui non voglio parlare e così via. Ti va?
È un bellissimo gioco! Però non ho capito bene come funziona.
Bièn, procediamo per gradi. Di cosa non vuoi parlare? Di’ la prima cosa che odi che ti viene in mente.
Di politica!
Bene, non vuoi parlare di politica. Perché non ti piace parlarne?
Perché non ne capisco niente e poi mio papà dice che la politica è per i fessi e gli straccioni. Noi ci abbiamo i soldi e ce ne frega di tutto, tranne che di fare ancora più soldi.
(simpatico il babbo) Ok, io non voglio parlare delle vacanze.
Perché non ne vuoi parlare?
Perché tanto non vado da nessuna parte. Di cos’altro non vuoi parlare?
Delle mie amiche.
Perché?
Perché sono una massa di stronze invidiose. Mi hanno parlato alle spalle, io l’ho scoperto e le ho mandate a fare in culo!
Capisco, ma cosa dicevano?
Andrè! Mi stai imbrogliando! Ho detto che non ne voglio parlare e tu mi fai delle domande!
Hai ragione, scusa.
Ora tocca a te! Di cosa non vuoi parlare?
Del futuro, delle speranze e dei progetti.
Perché non ne vuoi parlare?
Perché non ho nessuna delle tre, al momento.
Eh mai come sei pessimista, dai su!
No, sono realista.
No, sei pessimista!
No, sono realista.
Uffa, sei pessimista e basta!

Fortunatamente arrivano le bevande e così s’interrompe questa conversazione idiota.
Daniela, alla vista del suo frullato color cacca di piccione, è felice come una pasqua. Io resto tranquillo; di caffè alla crema ne ho visti a milioni.
Ho appena poggiato le labbra al bicchierino, quando Daniela esclama: Allora, di che stavamo parlando? Eh, daii!
Io ci penso un attimo, poi le dico: Di niente.
Come niente? Di qualcosa stavamo pur discutendo!
Daniela…
Che c’è?
Stai zitta e dammi un bacio.

7 commenti:

  1. La scena di lei al bar indecisa mi ha stressato anche solo a leggerla! XD
    Speriamo che almeno il bacio abbia sopperito a tutto il resto...
    Anch'io detesto le persone entusiaste di tutto, le prenderei a sberle dalla mattina alla sera finchè non gli svanisce l'entusiasmo per ogni cretinata :)

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  2. Dal vivo era ancora più stressante :)

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  3. Il bacio è sempre meglio di mille parole inutili e spero che almeno quello ti abbia entusiasmato! :-)

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  4. da morire guarda, visto che non c'è stato :))

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  5. ti leggo da poco e già ti amo (metaforicamente).

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  6. sottolineamo il metaforicamente, please.

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